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Tracce di una misteriosa presenza quelle racchiuse nella cattedrale.
Un singolare accostamento di due croci, come richiamo simbolico della tradizione morte-rinascita, domina sulla copertura del duomo: la croce latina posta sul corpo più antico della chiesa, quella greca sul più recente atrio e verso la facciata a campana.
Il vertice di quest'ultima è caratterizzato, oggi, dalla presenza dei presunti fondatori della chiesa, il re Liutprando e la regina Teodolinda, sistemati ai lati della nicchia contenente l'inconsueta immagine dell'agnello.
Sostituite durante il restauro ottocentesco, le statue dei sovrani furono collocate nel deambulatorio dell'abside, dove ancora sono visibili accanto a quella di un gerriero che, secondo recenti ipotesi, presenta tutti gli elementi di un cavaliere templare (barba, baffi, mantello, spada), le cui evidenti tracce di una lunga esposizione alle intemperie e le dimensioni più ridotte rispetto alle altre sculture, lo rendono compatibile co il vano della nicchia, sull'estremità superiore della facciata, dove un tempo probabilmente era inserito.
L'insieme di questi segni, accanto a bacini ceramici sparsi sulla superficie della cattedrale con l'inconfondibile richiamo dell'ospitalità, rimanda ad un periodo lontano nel tempo, in cui l'Ordine dei Templari, fondato da un gruppo di frati francesi per custodire il Santo Sepolcro e proteggere i pellegrini diretti in Terra Santa, raggiunto il massimo splendore si sviluppò in tutta l'Europa.
Una misteriosa incisione che compare su un capitello della tribuna racchiusa da un abbozzo lineare del profilo dell'atrio evoca, forse, l'ignoto personaggio che ha voluto lasciare il riordo della sua presenza con le sue enigmatiche i niziali.
Ma sulle rispettive sfere d'influenza che videro schierati il comune e la chiesa, il marchese e i Templari, la cui presenza è attestata nel 1228 nei dintorni di Casale (Paciliano e Santa Maria del Tempio), per ora resta il buio.
Il mistero involge tutti coloro che varcano la soglia del duomo di Casale, suggestioni di un edificio medioevale unico e spettacolare. Esaltazione della bellezza e della poesia di una vigorosa e possente espressione atristica in cui il senso di trascendenza filtra in modo intenso, diffondendosi ancora con la sua ineguagliabile capacità di sorprendere e stupire.
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