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(Raniero di Bieda) Nato nel 1050 a Bieda, Viterbo, debole e ambiguo, essendo stato accusato di simonia, i nobili gli contrapposero un antipapa. ed Enrico scese in Italia.
Raniero Ranieri, figlio del castellano locale, nacque a Bleda, vicino a Isola di Santa Sofia, nell'Appennino forlivese. Dopo essere divenuto monaco cluniacense, venne nominato prete cardinale di San Clemente da Papa Gregorio VII attorno al 1076, e consacrato Papa, in successione ad Urbano II, il 19 agosto 1099.
Sostenne una drammatica lotta contro l'imperatore Enrico V che esigeva la restituzione dei beni e dei privilegi della Chiesa tedesca ed ebbe problemi con Enrico I, re d'Inghilterra, e Filippo I, re di Francia. Enrico V accettò di rinunciare alle sue pretese in materia di investiture episcopali, purché i vescovi tedeschi gli restituissero i beni feudali. Il papa venne costretto dai vescovi a ritrattare l'accordo stipulato con Enrico che lo arresta costringendolo a riconoscergli il diritto d'investitura e a incoronarlo imperatore. Nel concilio Laterano del 1112 Pasquale annullò le concessioni estortegli con la violenza.
Nel 1113, Papa Pasquale II riconobbe l'ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni in Gerusalemme, il più antico degli ordini religiosi cavallereschi.
Verso la fine del pontificato ricominciarono i problemi in Inghilterra, Pasquale si lamentò (1115) che i concili venivano tenuti e i vescovi venivano traslati, senza la sua autorizzazione, e minacciò Enrico I con la scomunica. Alla morte della Contessa Matilde, che aveva lasciato tutti i suoi territori alla Chiesa (1115), l'imperatore improvviamente li pretese come feudi imperiali.
II papa allora si rifugiò a Montecassino e poi a Benevento mentre a Roma Enrico V si faceva incoronare imperatore dall'antipapa Gregorio VIII. Pasquale richiesto l'aiuto dei normanni l'anno seguente rientrò a Roma, ma morì nel giro di pochi giorni il 21 gennaio 1118. Fu sepolto in Laterano.
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 Pasquale II
Raniero di Bieda (1050 - 1118)
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